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Mercùri “Progetti per il futuro” 2016

“Progetti Per Il Futuro” è il secondo album del cantautore Mercuri. Otto canzoni che raccontano la dura lotta tra divano e bicicletta, tra statico ed estatico. Un viaggio sonoro sulle strade che portano dall’afrobeat all’elettropop, tessute da una trama di melodie essenziali e storie quotidiane mai banali. Il tutto con la produzione artistica di Leziero Rescigno (La Crus, Amor Fou) affiancato dallo stesso Mercuri, e con Paolo Iafelice ad occuparsi di mix e mastering.
I progetti per il futuro sono parole al presente che il passato ha suggerito. Versi che quando li hai cantati ti senti col cuore in bolla e la coscienza a posto. Nei 30 minuti esatti del disco si possono trovare gesti e vita di esseri animati e inanimati; storie di gente che viaggia veloce da ferma e di gente che viaggia veloce senza arrivare mai; frammenti sparsi di gioiose malinconie e leggerezze pensanti.
“Una piccola grande verità mi gira per la testa da un po’, ci muoviamo o restiamo fermi grazie ai nostri
progetti per il futuro – racconta Mercuri. – Ognuno ha i propri: piccoli, grandi, impossibili, a medio e infinito termine, in questo posto o in un altro, in questa vita o in un’altra. L’immaginario delle canzoni presenti in questo disco si muove attraverso questo spazio, e la varietà musicale delle stesse rispecchia, come l’immagine in copertina, l’imprevedibilità dei sogni e delle aspettative che ogni mattina ci permettono di muovere il nostro comodo culo.”
Fabio Mercuri, in arte semplicemente Mercuri, nasce e cresce in un piccolo paese della provincia leccese.
Durante l’età scolare si interessa al ritmo e alla musica, iniziando dall’elastico che regge la sua cartellina. In poco tempo si ritrova ad imbracciare una chitarra, grazie alla quale scopre un’adolescenziale passione per il blues. Il tragitto artistico e umano che lo porterà a Milano non è un un viaggio diretto poiché, quando passa per Roma, vi si ferma addirittura per cinque anni. Durante questo periodo crea il collettivo di sperimentazione musicale Banlieue (attivo per tre anni) e comincia ad arricchire la sua formazione musicale, non solo grazie agli ascolti e agli esperimenti musicali ma anche e soprattutto in virtù degli incontri e delle innumerevoli collaborazioni in cui è coinvolto. Nel 2002 giunge a Milano e collabora alla realizzazione di musica estemporanea per colonne sonore insieme ad Andrea Viti e Xabier Iriondo (Afterhours), Enrico Gabrielli (Afterhours, Calibro 35, Der Maurer) e Sebastiano De Gennaro (Der Maurer). Successivamente, grazie al suo eclettismo, si ritrova a realizzare ed eseguire musiche nelle performance teatrali di Walter Leonardi e Rafael Didoni e, nel frattempo, a lavorare con Francesco Tricarico, Luca Gemma, Dave Muldoon, Diego Mancino, Mauro Ermanno Giovanardi e tanti altri. Come cantautore debutta nel marzo del 2009 col suo primo album “Di tutto quello che c’è”, pubblicato da Novunque. Nel 2012 è la volta dell’ep “La voce della tartaruga” (GraceOrange).